Circuit di Monaco: porto, tunnel, tornante – il tracciato cittadino in ritratto

Il circuito di Monaco curva per curva: dalla salita al Casinò alla curva più lenta della Formula 1 fino al porto. Inoltre, dati storici dal 1929, consigli per percorrerlo a piedi e Monaco in rilievo 3D.

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Circuito di Monaco in rilievo 3D con cornice in legno nero: pista rossa su mappa cittadina scura, vista frontale

Passeggiata del porto, curva dell'hotel, tunnel e piazza del casinò: solo poche settimane all'anno queste strade diventano il Circuit de Monaco, con 3,337 chilometri e 19 curve. Non è mai stato costruito per il motorsport: il tracciato attraversa Monte-Carlo e La Condamine, tra barriere e muri di case, dove ogni metro conta. Qui puoi seguire il percorso curva per curva e scoprire perché è difficile sorpassare, come tutto è iniziato nel 1929 e come puoi percorrerlo a piedi.

Il Circuit di Monaco in sintesi

Circa sei settimane servono per montare tribune, barriere e box, circa tre per smontarle; poi le strade tornano al traffico cittadino.

  • Luogo: Monte-Carlo e La Condamine, Principato di Monaco
  • Lunghezza: 3,337 km, 19 curve
  • Dislivello: 44 metri tra la piazza del casinò e il punto più basso del giro
  • Prima gara: 14 aprile 1929
  • Distanza in F1: 78 giri, circa 260 km
  • Record del giro in gara: 1:12,909 minuti, stabilito nel 2021
  • Pilota più vincente: Ayrton Senna con sei vittorie

Misure della cornice AP10 con esempio Circuit de Monaco: 32 × 23 cm, larghezza immagine 21 cm, profondità 3 cm

I dati chiave 1929, 19 curve e 3.337 metri sono anche sul poster nella nostra cornice Monaco. Lo schema mostra la cornice con misure esterne 23 × 32 cm e profondità 3 cm, l'area immagine è larga 21 cm.

Percorso: un giro sul Circuit de Monaco

Il giro si divide in cinque sezioni, dalla salita al casinò fino al porto.

Sainte Dévote e la salita

Dopo la partenza sul Boulevard Albert Ier, si affronta la Sainte Dévote, una curva a destra quasi a 90 gradi, così chiamata per la piccola cappella proprio dietro le barriere. All'avvio, qui si addensa tutto il gruppo. Poi si sale sul tratto Beau Rivage, passando davanti a facciate che arrivano fino alle barriere.

Massenet e Casinò: il punto più alto

In cima c'è la lunga curva a sinistra Massenet, seguita subito dalla piazza del casinò. Qui si trova il punto più alto del giro, con le auto che passano proprio davanti al Casinò di Monte-Carlo. La curva del Casinò è anche nella nostra lista delle 10 curve più leggendarie del motorsport.

Mirabeau, tornante e Portier

Dal casinò la pista scende verso la Mirabeau, una curva a destra. Poco dopo arriva la curva più famosa del calendario: il tornante, oggi chiamato Fairmont, un tempo noto come tornante Station, Loews o Grand Hotel. Con circa 48 km/h è la curva più lenta della F1. Attraverso Mirabeau Bas e Portier si scende verso il mare.

Il tunnel

Dopo Portier il tracciato scompare sotto un complesso alberghiero nel tunnel, una lunga curva a destra percorsa a tutto gas. All'uscita i piloti passano dalla luce artificiale a quella naturale e devono frenare forte per la Nouvelle Chicane, uno dei pochi punti in cui è possibile un sorpasso.

Tabac, piscina e Rascasse

Dopo la chicane, il tracciato di Monaco costeggia il bacino del porto. La curva a sinistra Tabac prende il nome da un negozio di tabacco all'angolo. Poi il percorso si snoda tra le chicane della piscina, una sezione aggiunta solo nel 1973. Dopo la stretta Rascasse, anch'essa parte del tracciato dal 1973, l'ultima curva Antony Noghès riporta sul rettilineo di partenza/arrivo.

Vista dall'alto GP Monaco: rilievo 3D della città con bacino del porto nero e tracciato rosso in cornice nera

Dall'alto, il GP Tile Monaco mostra quanto il tracciato rosso si stringa intorno al bacino del porto e tra gli edifici. Tunnel, porto e salita al casinò sono a poche centinaia di metri l'uno dall'altro.

Perché sorpassare sul tracciato F1 di Monaco è così difficile

A Monaco si vedono rari duelli in pista. Le strade sono strette, i rettilinei brevi e quasi ovunque ci sono barriere proprio sul bordo della carreggiata. Le vere occasioni ci sono quasi solo in frenata alla Nouvelle Chicane dopo il tunnel, a volte anche alla Sainte Dévote.

Strade pubbliche come circuito

Inoltre c'è la carreggiata stessa. Poiché qui normalmente circola il traffico quotidiano, l'asfalto è più irregolare che su un circuito permanente. Le squadre usano il massimo carico aerodinamico possibile, con ali molto inclinate per trovare aderenza nelle numerose curve lente. Anche un piccolo errore può finire contro le barriere.

Primo piano rilievo GP Monaco: case e grattacieli stampati in 3D con tracciato rosso

Il primo piano del GP Tile mostra quanto le case e i grattacieli siano vicini al tracciato rosso. C'è poco spazio per le vie di fuga.

Qualifiche e strategia

Poiché è difficile sorpassare, molto si decide già al sabato: la griglia di partenza a Monaco ha più peso che su quasi tutti gli altri circuiti, e i pit stop diventano uno strumento tattico. Nel 2025 la FIA ha imposto almeno due pit stop, ma per il 2026 la regola è stata revocata.

Anche per la distanza Monaco è un'eccezione: con circa 260 km, il GP rimane l'unica gara sotto la distanza minima solitamente prevista. Il suo opposto, dove conta quasi solo la velocità massima, è il nostro ritratto Monza: il tempio della velocità.

Storia: come è nato il circuito del GP di Monaco

Il GP deve la sua esistenza a un rifiuto. Nel 1928 l'Automobile Club de Monaco voleva passare da club regionale a federazione nazionale. La richiesta fu respinta perché non esisteva un grande evento motoristico che si svolgesse interamente nel Principato. Antony Noghès, figura chiave del club, propose allora una gara per le strade della città.

Il 14 aprile 1929 si tenne la prima gara, vinta da William Grover-Williams su Bugatti. Nel 1950 Monaco fece parte del primo campionato mondiale piloti di F1. Dopo una pausa all'inizio degli anni '50, il GP è parte fissa del calendario dal 1955, tranne nel 2020 per la pandemia.

Il tracciato di oggi è cresciuto nel corso dei decenni: nel 1973 sono state aggiunte la piscina e la Rascasse, nel 1986 la più stretta Nouvelle Chicane ha sostituito la chicane veloce dopo il tunnel, nel 2003 e 2004 sono state modificate la sezione della piscina e la corsia box. Nel 2015 la curva Tabac è stata riprofilata e il giro è diventato leggermente più corto: da allora misura 3,337 km invece di 3,340 km. Il carattere di base è rimasto: porto, casinò, tunnel.

Insieme alle 500 Miglia di Indianapolis e alle 24 Ore di Le Mans, Monaco forma la cosiddetta Tripla Corona del motorsport. Dal 2026 il GP si terrà il primo weekend di giugno, il contratto con la F1 scade nel 2035. Nel 2027 a Monaco è in programma per la prima volta una sprint race.

Visitare Monaco: percorrere il tracciato e vivere la gara

Il bello di un circuito cittadino: il tracciato di Monaco può essere percorso a piedi al di fuori delle settimane di gara. Vai dalla Sainte Dévote fino al casinò e capirai quanto sia ripida la salita che le auto affrontano in gara. Poi si scende verso il tornante.

Consigli per la tua visita

  • A piedi: Per il solo giro di circa 3,3 km bastano circa un'ora; la parte più faticosa è la salita al casinò.
  • Collezione auto del Principe: Dal luglio 2022 la collezione si trova al porto, accanto allo stadio di nuoto, quindi direttamente sul tracciato. Si possono ammirare, tra gli altri, auto della Rally di Monte-Carlo e vetture di F1 del GP. Durante le settimane di F1, Historique ed E-Prix rimane chiusa. Dettagli sulla pagina del Palazzo del Principe sulla collezione auto (inglese).
  • Grand Prix de Monaco Historique: Di solito ogni due anni le auto storiche gareggiano sul tracciato; nel 2026 dalle Bugatti prebelliche alle F1 che hanno gareggiato a Monaco tra il 1981 e il 1985. Era la 15ª edizione, la prossima è nel 2028. Maggiori info sul Automobile Club de Monaco (inglese).
  • Formula E: La serie elettrica gareggia dal 2021 su una versione quasi identica del tracciato del GP, prima su una variante accorciata.
  • Come arrivare: L'aeroporto più vicino è a Nizza. Durante il weekend di gara è meglio prendere il treno da Nizza o Menton, poiché l'accesso e il parcheggio sono molto limitati.

Monaco in rilievo 3D: cornice, GP Tile e regalo di Natale

Come rilievo 3D, il circuito finisce sulla parete: il tracciato è stampato in rilievo e mostra le differenze di quota originali, compresa la salita verso il Casinò e la discesa verso il porto.

La cornice di Monaco

Nella cornice, il tracciato rosso in rilievo 3D si staglia su una mappa scura della città con il porto. Due formati tra cui scegliere: A4 a 55 €, A3 a 85 €. Se hai già corso il circuito, puoi personalizzare la cornice con 5 € in più, ad esempio con "Una volta al Casinò e ritorno – Monaco 2026" in una delle due righe di testo. Puoi anche aggiungere nome, numero di pettorale e nazione.

Primo piano: tracciato rosso in rilievo del Circuit de Monaco su mappa scura della città, in cornice di legno

Per appendere senza forare, c'è il chiodo adesivo a 3,99 €. Spedizione gratuita in Germania per ordini superiori a 85 €.

Il GP Tile con rilievo della città

Il GP Tile a 69 € racconta il circuito urbano da un'altra prospettiva: qui sono gli edifici stessi a formare il rilievo 3D, il bacino del porto è evidenziato in nero e il tracciato rosso lo attraversa. Chi preferisce una versione più grande può optare per il Monaco Big Frame da 160 a 250 €, con un rilievo 3D bianco della città e il tracciato rosso intorno al porto.

Monaco come regalo di Natale

Per gli appassionati di motorsport che sono già stati a Monaco o che vorrebbero andarci, il circuito in rilievo è un'idea regalo originale. La confezione regalo premium costa 9,90 €. Ogni prodotto viene realizzato su ordinazione in Germania. Spediamo in 1-2 giorni lavorativi, ma è meglio ordinare entro metà dicembre.

Altre idee oltre alla cornice: un weekend sulla Costa Azzurra con passeggiata sul circuito o un libro sulla storia della gara. Altri circuiti in cornice li trovi nella nostra collezione GP Frames.

Domande frequenti sul circuito di Monaco

Come si chiama il circuito di Monaco e dove si trova?

Si chiama Circuit de Monaco e si snoda in pieno centro città, attraversando Monte-Carlo e La Condamine, intorno al porto Port Hercule. Partenza e arrivo sono sul Boulevard Albert Ier, il punto più alto è la piazza del Casinò.

Quanto è lungo il circuito di Monaco e quante curve ha?

Il tracciato è lungo 3,337 km e ha 19 curve. Fonti più vecchie indicano 3,340 km, che era la lunghezza prima della modifica della curva Tabac nel 2015.

Quanto è veloce un giro a Monaco?

Il record del giro in gara è di 1:12,909 minuti, stabilito nel 2021. La curva più lenta è la tornante, percorsa a circa 48 km/h, mentre nel tunnel i piloti mantengono il gas al massimo.

Si può percorrere il circuito di Monaco in auto o a piedi?

Sì, a piedi quasi tutto l'anno: il tracciato è composto da strade pubbliche e, tramite i marciapiedi, puoi attraversare anche il tunnel. In auto percorri le stesse strade nel traffico cittadino normale. Durante i Gran Premi, alcune parti sono temporaneamente chiuse o ristrette per l'allestimento e lo smontaggio.

Quando si svolge il Gran Premio di Monaco?

Dal 2026, il primo weekend di giugno; in precedenza solitamente a fine maggio. Nel 2027, la Formula 1 sarà a Monaco dal 3 al 6 giugno secondo l'Automobile Club de Monaco, con una sprint race per la prima volta.

Conclusione: precisione più che velocità

Casinò e tunnel, porto e salita, 1929 e oggi: poche piste raccontano così tanta storia in così poco spazio. Percorri il circuito durante la prossima vacanza sulla Costa Azzurra o portalo a casa come rilievo 3D nella cornice Monaco.

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