Il circuito di Zandvoort si trova dove altri vanno in vacanza: tra le dune, proprio dietro la spiaggia del Mare del Nord, a ovest di Amsterdam. Su 4,259 chilometri ci sono 14 curve, due curve peralte e un continuo saliscendi; qui si corre dal 1948. La Formula 1 si è congedata provvisoriamente nell’agosto 2026, ma sulla costa non ci sarà certo silenzio. Qui trovi storia, curve iconiche, consigli per la visita e un’idea per la tua parete.
Posizione sulla costa: il Circuit Zandvoort in cifre
Il Circuit Zandvoort si trova sul margine settentrionale della località balneare di Zandvoort, nella provincia dell’Olanda Settentrionale, immerso nel paesaggio dunare del Mare del Nord. Invece di una pianura piatta, il tracciato attraversa un terreno ondulato con dossi e avvallamenti.
I dati principali del circuito in sintesi:
- Località: Zandvoort, tra le dune sulla costa olandese del Mare del Nord
- Prima gara: 7 agosto 1948
- Lunghezza: 4,259 km
- Curve: 14 secondo la numerazione del gestore (alcune mappe ne contano 15)
- Curve peralte: Hugenholtzbocht e Arie-Luyendyk-Bocht con pendenza fino a 18 gradi
- Formula 1: dal 1952 al 1985 e dal 2021 al 2026

Dall’alto puoi vedere l’intero percorso, dalla Tarzanbocht attraverso le dune fino all’ultima curva.
Storia: dalla gara stradale al classico tra le dune
Tutto è iniziato il 3 giugno 1939 con una gara su un circuito stradale provvisorio. Il sindaco dell’epoca, Henri van Alphen, volle poi un tracciato fisso tra le dune, anche per dare nuovo slancio alla località balneare. La Seconda Guerra Mondiale ritardò la costruzione, ma secondo la cronaca del circuito, van Alphen continuò a lavorare al progetto.
Dopo la guerra, per il tracciato vennero utilizzate anche strade di collegamento costruite dall’esercito di occupazione tra le dune. Il 7 agosto 1948 si tenne la prima gara, vinta dal principe Bira del Siam. Alcuni nomi delle curve di quel periodo, come Tarzan, Hunserug e Scheivlak, sono rimasti fino a oggi.
Nel 1952 il Gran Premio dei Paesi Bassi entrò per la prima volta nel calendario del Campionato Mondiale di Formula 1. Fino al 1985 la categoria regina tornò a intervalli sulla costa, poi seguirono 36 anni senza Formula 1. La cronaca completa è disponibile sulla pagina storica del Circuit Zandvoort (in inglese).
Zandvoort e la Formula 1: il ritorno nel 2021, l’addio nel 2026
Per il ritorno della Formula 1, il circuito è stato modificato: le due curve peralte hanno assunto la forma attuale nel 2020. Il 5 settembre 2021 la Formula 1 ha corso a Zandvoort per la prima volta dal 1985. A fine 2024 l’organizzatore ha annunciato che il contratto non sarebbe stato rinnovato dopo la stagione 2026. L’ultimo weekend di gara nell’agosto 2026 si è svolto per la prima volta con la Sprint.
Perché la fine? Secondo l’organizzatore, il Gran Premio avrebbe dovuto cavarsela senza finanziamenti statali. Un’alternanza con altri circuiti era sul tavolo, ma si è preferito fermarsi al culmine. Al momento non è prevista una nuova partecipazione.
Sezioni iconiche del circuito di Zandvoort
Quattro punti da conoscere se segui una gara o ti trovi al circuito.
Tarzanbocht: la prima curva
Alla fine del rettilineo di partenza/arrivo c’è la Tarzanbocht, una curva a 180 gradi a destra che fa parte del tracciato dal 1948. Secondo il gestore offre una delle migliori opportunità di sorpasso del circuito.
Hugenholtzbocht: la prima curva peraltata
La Hugenholtzbocht prende il nome da Hans Hugenholtz, che ha diretto il circuito dal 1949 al 1974. Durante la ristrutturazione del 2020 ha ricevuto una sopraelevazione progressiva: la carreggiata esterna è più inclinata di quella interna, con una pendenza massima di 18 gradi secondo il gestore. Questo permette diverse linee in curva.
Hunserug e Scheivlak: dosso e discesa tra le dune
La Hunserug è una delle parti più alte del tracciato. Qui si affronta una curva a destra dolce ma molto veloce su una cresta dunare. Subito dopo c’è il Scheivlak, che inizia in cima a una duna e poi scende a destra. Secondo il gestore è la curva in cui si distinguono i più bravi.

Arie-Luyendyk-Bocht: con slancio sul rettilineo
L’ultima curva porta il nome del pilota olandese Arie Luyendyk, due volte vincitore delle 500 Miglia di Indianapolis. Dopo la ristrutturazione è diventata una curva peraltata con pendenza tra i 15 e i 18 gradi. Qui si genera la spinta per l’intero rettilineo di partenza/arrivo e quindi per gli attacchi alla Tarzanbocht. Anche altri circuiti devono la loro fama a singole curve; ne presentiamo dieci nel nostro articolo sulle 10 curve più leggendarie del motorsport.
Atmosfera nel weekend di gara: gli anni della F1 a Zandvoort in arancione
Tra il 2021 e il 2026, il weekend di gara a Zandvoort era soprattutto una cosa: arancione. Durante la gara di casa di Max Verstappen, le tribune erano dominate da magliette, bandiere e canti arancioni. Quanto sia grande l’entusiasmo dell’Orange Army lo dimostra anche l’Eifel; a proposito, leggi il nostro articolo su l’Orange Army al Nürburgring.
Anche senza Formula 1, il circuito rimane un palcoscenico per grandi gare. La Formula E disputerà il suo primo weekend olandese con due gare il 18 e 19 giugno 2027, mentre il DTM sarà a Zandvoort dal 6 all’8 agosto 2027. Inoltre, ci sono raduni di auto classiche come il Historic Grand Prix.
Visitare il circuito di Zandvoort: come arrivare e guidare
Dalla Germania, Zandvoort è facilmente raggiungibile. Ecco le informazioni essenziali per la tua visita:
Come arrivare dalla Germania: il treno è la soluzione più rilassante
- In treno: i treni a lunga percorrenza partono dalla Germania occidentale per Amsterdam. Da lì si prosegue fino a Haarlem e poi alla stazione di Zandvoort aan Zee. A piedi, l’ingresso in Burgemeester van Alphenstraat è a circa 10 minuti.
- In bus: la linea 81 parte dalla stazione di Haarlem fino all’ingresso principale, la linea 80 parte da Haarlem-Spaarnwoude.
- In auto: durante la maggior parte degli eventi, il parcheggio al circuito è a pagamento e limitato. Prevedi quindi tempo extra o passa a treno o bus per l’ultimo tratto.
Le indicazioni stradali dettagliate sono disponibili sulla pagina come arrivare del Circuit Zandvoort (in inglese).
Fuori dalle gare: visitare il circuito e guidare
Nei giorni senza eventi, puoi spesso visitare il circuito, ammirare la pit lane dall’alto o fare il giro del tracciato lungo il percorso esterno. Secondo il sito turistico locale, l’area è aperta quasi tutti i giorni dalle 8:30 alle 17:30. Senza eventi pubblici, il parcheggio è spesso gratuito nel parcheggio A. Per molte manifestazioni, l’ingresso è gratuito secondo il calendario eventi.
Chi vuole mettersi al volante può guidare con la propria auto sul circuito nei giorni di guida libera. Inoltre, puoi noleggiare auto sportive sul posto e guidarle tu stesso sul tracciato; le scuole di guida offrono corsi di guida, e nel centro Sim-Racing del circuito puoi fare il giro virtualmente. Poiché il circuito e la spiaggia sono vicini, puoi combinare una giornata al circuito con una al mare.
Zandvoort in rilievo 3D: cornice o GP Tile
Zandvoort vive del suo territorio, ed è proprio per questo che il circuito si presta perfettamente al 3D: i nostri tracciati nascono dalla stampa 3D in PLA e mostrano fedelmente i dislivelli originali. Il dosso della Hunserug e la discesa tra le dune del Scheivlak diventano così profondità plastica invece che una semplice linea piatta. La produzione avviene in Germania, solo dopo aver ricevuto il tuo ordine.
La cornice di Zandvoort in formato A4 o A3
Nella cornice 3D di Zandvoort il tracciato rosso in rilievo si trova su una mappa scura con un accenno al paesaggio dunare; in basso ci sono la bandiera olandese e i dati del circuito.

Il prezzo della cornice è di 55 € in formato A4 (21 × 30 cm) e di 85 € in formato A3 (30 × 40 cm). Se sei stato all’ultimo weekend di Formula 1 nell’agosto 2026 tra le dune, puoi immortalare l’evento con un sovrapprezzo di 5 €: il tuo nome, il Paese, un numero di partenza fino a due cifre e due righe personalizzate come “Zandvoort, 23 agosto 2026” e “C’eravamo anche noi in arancione”.
Il GP Tile di Zandvoort
Se lo spazio sul muro è limitato, il GP Tile di Zandvoort a 69 € è l’alternativa compatta. Qui non solo il tracciato rosso è in rilievo, ma anche l’ambiente circostante è stampato come rilievo bianco del paesaggio con singoli edifici, in una cornice quadrata nera con dimensioni esterne di circa 15 × 15 cm.

La cornice offre più superficie, il Tile mostra invece il territorio intorno al tracciato. Chi vuole appendere più circuiti preferiti uno accanto all’altro può trovare altri tracciati nello stesso stile tra i nostri GP Frames.
Zandvoort come regalo di Natale per i tifosi arancioni
Un rilievo di Zandvoort è un’ottima idea regalo di Natale per chi c’è stato o sogna di andarci.
- Per chi c’era: la cornice con la data come riga di testo immortalere un weekend di gara tra il 2021 e il 2026.
- Per partner, amici o familiari olandesi: il circuito di casa sulla costa è un pezzo di casa da appendere al muro.
- Per gli appassionati di moto: con il TT Circuit Assen c’è un altro circuito olandese che si abbina bene a Zandvoort.
- Per gli amanti delle esperienze: biglietti per un weekend di gara nel 2027, un buono per una giornata di guida sul circuito o un buono personalizzato per un weekend sul Mare del Nord.
Per non trovare il telaio avvolto nella carta di giornale la Vigilia, c'è l'imballo regalo Premium a 9,90 €. Abbinato, un chiodo adesivo a 3,99 € per appendere il telaio senza forare. Spedizione in 1–2 giorni lavorativi: ordina comunque entro metà dicembre. Spedizione gratuita in Germania da 85 €, quindi il telaio A3 ci arriva da solo. I telai non personalizzati possono essere restituiti gratuitamente entro 14 giorni; quelli personalizzati, come prodotti su misura, non sono soggetti a recesso.
Domande frequenti
Quanto è lunga la pista di Zandvoort?
Il circuito è lungo 4,259 km e, secondo la numerazione del gestore, ha 14 curve, tra cui due curve peralte. La prima gara si è svolta il 7 agosto 1948.
La Formula 1 correrà a Zandvoort nel 2027?
No. L'organizzatore non ha rinnovato il contratto oltre il 2026, quindi il Gran Premio dei Paesi Bassi di agosto 2026 sarà l'ultimo, almeno per ora. Nel 2027, a Zandvoort ci saranno tra gli altri la Formula E e il DTM.
Quanto sono peralte le curve di Zandvoort?
Secondo il gestore, la Hugenholtzbocht ha una pendenza massima di 18 gradi, mentre la Arie-Luyendyk-Bocht va dai 15 ai 18 gradi. Entrambe sono state realizzate nella forma attuale durante la ristrutturazione del 2020.
Si può visitare gratuitamente il Circuit Zandvoort?
Spesso sì. Secondo il sito turistico, l'area è aperta quasi tutti i giorni dalle 8:30 alle 17:30. Nei giorni senza eventi, puoi dare un'occhiata al pit lane e spesso parcheggiare gratuitamente nel parcheggio A; per molti eventi l'ingresso è libero.
Si può guidare sulla pista di Zandvoort?
Sì. Nei giorni di guida libera puoi portare la tua auto sul circuito; inoltre, i fornitori locali offrono giri con auto sportive a noleggio e le scuole di guida organizzano corsi. Prezzi e requisiti sono stabiliti dal singolo fornitore.
Conclusione: Dune, curve peralte e un ricordo al muro
Zandvoort unisce ciò che di solito non si trova insieme: la storia del motorsport dal 1948, le dune e due curve peralte in poco più di quattro chilometri. La Formula 1 per ora se n'è andata, ma le gare e i ricordi restano. Il telaio Zandvoort porta il circuito a casa tua come rilievo 3D, come ricordo del tuo weekend di corse o per i tifosi dell'Olanda in famiglia. Chi ha meno spazio può optare per il GP Tile.
